Saluzzo: Regole troppo pesanti per le manifestazioni locali

Sagre sotto pressione

Quando una festa di paese rischia di spegnersi più per la burocrazia che per la mancanza di volontari, diventa urgente ripensare le regole che dovrebbero aiutarla a vivere.

Nel Consiglio comunale del 3 giugno è stato discusso un ordine del giorno che tocca un tema molto concreto per decine di associazioni del territorio: la crescente difficoltà nell’organizzare feste di paese, sagre, iniziative culturali e manifestazioni popolari che da sempre rappresentano l’anima sociale delle comunità.

Il documento, esposto da Nicolò Valenzano e presentato dal gruppo “Insieme si può”, parte da un dato ormai evidente a chiunque operi nel volontariato: negli ultimi anni gli adempimenti richiesti per eventi di piccola dimensione sono diventati così complessi da risultare spesso sproporzionati rispetto alla reale portata delle iniziative.

Anche una semplice festa di borgata deve oggi confrontarsi con piani di sicurezza dettagliati, valutazioni del rischio, prescrizioni, relazioni tecniche per il pubblico spettacolo, Scia da presentare con largo anticipo e documentazione che riproduce in scala ridotta gli stessi obblighi previsti per eventi di massa.

Una festa di borgata con poche centinaia di persone finisce per essere trattata come un grande evento professionale, con costi, relazioni tecniche e procedure che rischiano di scoraggiare chi organizza tutto gratuitamente. 
Il testo richiama il ruolo sociale delle manifestazioni locali, considerate un presidio di identità collettiva e un antidoto al crescente isolamento delle aree interne. 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 18 giugno. 

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