Saluzzo: In collaborazione tra Tapparelli, Monviso Solidale e il terzo settore

Pegaso, libertà di abitare

È stata ribattezzata “Casa Pegaso”, come il cavallo alato della mitologia greca. Il nome evoca il volo, la libertà e il superamento delle barriere quotidiane. Quella che un tempo era la casa del custode della Residenza Tapparelli ha cambiato pelle, trasformandosi in una struttura abitativa all'avanguardia, dedicata all'autonomia e all'inclusione di persone con disabilità. 

L’immobile è stato ufficialmente inaugurato nel pomeriggio di martedì 7 luglio alla presenza delle autorità locali, dei vertici del Consorzio Monviso Solidale che gestisce il servizio e dei partner del terzo settore, Quadrifoglio e Proposta 80, che individuano gli inquilini e li accompagnano all’indipendenza nella nuova casa attraverso un percorso di formazione.  

La struttura è dotata di tre camere doppie, per un totale di sei posti letto, tutti già interamente assegnati. Al centro dei locali c'è una grande cucina in comune, pensata appositamente come spazio di socialità, condivisione e allenamento attivo alla vita quotidiana indipendente. 

L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di 200 mila euro di cui 150 mila euro coperti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e i restanti 50 mila euro stanziati dalla Residenza Tapparelli con risorse proprie.
Gli utenti potranno fruire degli spazi attraverso un affitto calmierato, calcolato in base alle tariffe previste dalla convenzione che verrà siglata a breve tra la stessa Residenza Tapparelli, proprietaria dell'immobile, e il Consorzio Monviso Solidale, a cui è affidata la gestione operativa del servizio.

Il taglio del nastro è stato un momento di forte partecipazione emotiva e istituzionale. L’assessora alle Politiche sociali del Comune di Saluzzo, Fiammetta Rosso, ha sottolineato il valore immateriale dell’opera e la necessità di guardare oltre la semplice struttura muraria: «Oggi è un momento di gioia, il compimento di un percorso lungo, anche costellato da alcune difficoltà, ma è qualcosa di molto più di un'inaugurazione formale di uno spazio fisico». 

 
Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 9 luglio 

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