Festa della Vita: Sacramenti per alcuni giovani del Cenacolo e le parole di don Bernardino Giordano

Il grande dono della vita cristiana

«È un grande dono poter celebrare insieme i ragazzi che oggi ricevono i sacramenti. La Chiesa è saggia in questo: li prepara a iniziare una nuova vita e, allo stesso tempo, ricorda a noi come è nata la nostra esperienza di fede cristiana». Con queste parole mons. Bernardino Giordano ha aperto l’omelia della Messa del sabato alla Festa della Vita. 

Il vescovo, originario di Saluzzo, amico della Comunità Cenacolo e di madre Elvira, ha amministrato i sacramenti del Battesimo, dell’Eucaristia e della Confermazione ad alcuni ragazzi e ragazze del Cenacolo. 

Questo è l’aspetto che il vescovo ha posto al centro della celebrazione: se normalmente veniamo battezzati da neonati, creature innocenti, desiderare e chiedere di ricevere il Sacramento da adulti è «espressione concreta e consapevole del dono della vita cristiana».

All’inizio della celebrazione i neofiti sono stati chiamati a esprimere ad alta voce ciò che, con il dono del Battesimo, vogliono chiedere al Signore, e cioè la vita eterna.

Il testo integrale disponibile sul Corriere di Saluzzo in uscita giovedì 23 luglio