Saluzzo: La "festa-concerto" è in programma domenica 27 (ore 17) al Pala Crs

40 anni, oltre la musica una storia

Quarant'anni di voci, quarant'anni di storia. Domenica 27 settembre, a partire dalle ore 17, sul palco del Pala Crs (Foro Boario di Saluzzo) I Polifonici del Marchesato celebrano un traguardo straordinario, insieme al gruppo orchestrale I Musici del Marchesato, in un pomeriggio che è molto più di un concerto: è il racconto di una comunità che ha fatto della musica la propria voce. 

“Polifonici 40th edition: Oltre la musica, una storia”, non è solo il titolo del concerto, inserito nel cartellone di Suoni dal Monviso, ma è la sintesi di chi ha creduto, anno dopo anno, nella forza del canto corale. Un anniversario da vivere insieme, emozionarsi e ricordare.
E, per rendere concreto questo pensiero, I Polifonici del Marchesato saranno accompagnati sul palco dal coro degli ex-coristi, un’apposita formazione diretta dal M° Enrico Miolano che aiuterà lo spettatore a rivivere la magia di 4 decenni di storia. 
Il momento della festa, sarà anche l’occasione per presentare la pubblicazione "1986-2026 40 anni di Polifonici. Oltre la Musica, una Storia", un volume (reso possibile grazie al sostegno della BPER) nel quale si è sono voluti “fissare” questi 4 decenni di storia. 
Il concerto è organizzato in collaborazione con il Comune di Saluzzo e sotto l’egida di Terres Monviso. Ulteriori info sul sito www.suonidalmonviso.it; via e-mail all’indirizzo info@suonidalmonviso.it o ai numeri di telefono: 349.3282223 - 349.3362980.

Impossibile raccontare e condensare 40 anni in poche battute, ma proviamo a lasciare tre pensieri raccolti tra i protagonisti, testimonianze che danno l’idea di cosa significhi appartenere ai Polifonici del Marchesato.

«È davvero bello festeggiare questo traguardo – dice la vice presidente Eliana Abelli -! Quarant’anni sono una storia fatta di tante voci, ma soprattutto di tante persone; di prove, concerti, sorrisi, sacrifici, incontri e momenti che il tempo non cancella. Ricordi che custodiamo nel cuore e che, ogni volta che cantiamo insieme, tornano a vivere. Credo che la passione per il canto sia quello che smuove le montagne e che ci insegna, ancora una volta, che insieme si può andare lontano. Quarant’anni dopo, siamo ancora qui, con la stessa voglia di cantare, di condividere e di emozionarci. E forse è proprio questo il regalo più grande: sapere che, nonostante il tempo che passa, certe passioni non invecchiano mai».

«In questo lungo viaggio musicale abbiamo sorvolato generi ed epoche spesso distanti tra loro, fino a composizioni recenti dal forte impatto emotivo - sono le parole del pianista storico dei Polifonici del Marchesato, Flavio Arneodo -. In oltre trent'anni sui tasti bianchi e neri ho imparato che “accompagnare” va ben oltre il premere le note giuste; significa imparare ad ascoltare il direttore e i coristi, intuirne i respiri, offrire un appoggio e altre volte farsi un po' da parte per non sovrastare passaggi più intimi o per far emergere determinate tessiture vocali. Così diventa un lavoro d'insieme, intriso di sana complicità musicale, dove non c'è spazio per il protagonismo… È davvero un dono grande, che va oltre la musica: è la trama di affetti, di presenze, di aneddoti e ricordi indelebili accumulati nel tempo».

E la conclusione la lasciamo al giovane presidente Alex Balangero: «Celebrare quarant'anni non significa soltanto volgere lo sguardo al passato con gratitudine. Significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti, continuando a coltivare quella passione che ci ha accompagnati fin qui e aprendoci alle nuove generazioni, affinché possano trovare nel coro ciò che tanti di noi hanno trovato: un luogo dove la musica unisce persone prima ancora che voci».

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