I ragazzi leggono di Mara Dompè

Che noia!

Rita si annoia, o almeno così dice. È così annoiata da non riuscire più a leggere, a disegnare, a pensare, a guardare fuori dalla finestra, neppure a mangiare. 
È così annoiata che il suo stesso corpo di bambina, nelle tavole dell’autrice Felicita Sala (vincitrice nel 2020 del Premio Andersen come migliore illustratrice), prende forme stanche, svogliate, flosce, si deforma, seguendo languidamente i pensieri della protagonista abbandonata su un cumulo di cuscini. 
Ma a ben guardare, questo fiacco lamentarsi, questa lotta impari contro il mostro-noia, questo eroico tentativo di riempire il vuoto, affollandolo di gesti, parole, movimenti si trasforma in un meraviglioso gioco di invenzioni, dal quale, alla fine, neppure Rita è più disposta a lasciarsi distogliere. 
E quest’albo diventa così, inaspettatamente, un inno alla noia, straordinaria molla creativa, che dallo spazio vuoto genera pensieri, fantasie, mondi immaginari. Una noia non da temere ed evitare, come suggerisce il nostro tempo presente, dominato da ritmi frenetici e stimoli continui, ma piuttosto da assecondare, come terreno di scoperta e spazio di libertà. 
Un invito al lettore a mettersi comodo e a godersi quei momenti sempre più rari, incredibilmente creativi, etichettati sotto la categoria di “noia”.
  
Felicita Sala, 
Che noia!, 
Terre di Mezzo Editore, 
16 euro.