Cronaca: Il giovane già condannato racconta la sua verità sui fatti di luglio 2023

Pestaggio, parla il giovane

Regolamento di conti fra ragazzi, parla l’accusato. Era ancora minorenne nel luglio 2023, quando venne incriminato per l’aggressione di un conoscente diciannovenne. Oggi è lui a parlare nel processo contro il presunto complice maggiorenne, accusato di lesioni aggravate, minaccia, porto abusivo d’arma e spaccio di sostanze stupefacenti.
La vittima viveva nella periferia di Saluzzo con la famiglia, di origini maghrebine. 

Uscì dal pestaggio, proprio di fronte a casa, con la mandibola fratturata. Era una vendetta, ha riferito in aula, per uno “sgarbo” di due settimane prima: in un bar cittadino, vedendo il cugino accerchiato da più persone, aveva dato uno schiaffo al ragazzo che poi l’avrebbe picchiato a sangue. Quest’ultimo è stato giudicato dal tribunale per i minorenni e sta svolgendo lavori di pubblica utilità.

Nega, dal canto suo, di aver pianificato l’aggressione: «Dovevo tornare a casa, – spiega – ho chiesto al mio amico se fosse disponibile per accompagnarmi in auto. Ci siamo incontrati e siamo partiti, giunti a una rotonda ho visto il ragazzo in monopattino e l’ho riconosciuto». 

Su quel che è accaduto dopo, le versioni divergono: la persona offesa dice di essere stata raggiunta di fronte a casa e malmenata da tutti e due. «Per una trentina di secondi sono rimasto in terra con gli occhi chiusi – afferma –. Quando ho aperto gli occhi ho visto il più grande minacciarmi con una pistola, diceva che se avessi parlato avrebbe fatto qualcosa sia a me che alla mia famiglia».

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 22 ottobre

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