I ragazzi leggono di Mara Dompè

Ore 25:05

Ottanta pagine, sessantasei tavole a colori create dal genio visivo del disegnatore francese Guy Billout: protagonisti orizzonti lontani, scorci urbani, interni domestici, paesaggi naturali abitati o meno. Vagando in queste vedute immobili, come sospese, lo sguardo del lettore incappa in qualcosa che non basta definire “insolito” o “bizzarro”: incappa in qualcosa che non torna, in qualcosa di impossibile. Discese innevate che si rivelano salite, cieli notturni quando è pieno giorno, finestre che volano via al primo alito di vento, riflessi sull’acqua che tradiscono il reale. 
A tenere insieme questi fotogrammi di un viaggio impossibile sono le parole di un artista della penna, l’autore Bernard Friot: a lui il compito di raccontare l’itinerario seguito da un personaggio dal nome incerto, che parte eppure esita, si muove eppure sta fermo. 
A partire dal titolo (le 25 e 05, un’ora che sui nostri orologi non esiste) questo libro non si può leggere o sfogliare distrattamente lasciandosi incantare dalla calma apparente dei luoghi. Bisogna accettare la sfida, giocare, cercare il dettaglio che stride. La verità non è nelle parole, come non è nelle immagini: e allora è la realtà che supera la fantasia o la fantasia che supera la realtà? 

Guy Billout e Bernard Friot, 
Ore 25:05, 
Orecchio Acerbo, 
23 euro.