Io sto con gli animali di Andrea Avagnina

Sogni e speranze per il nuovo anno

Il nuovo anno è iniziato con tosse e raffreddore a tenermi compagnia: una buona occasione per fare un bilancio sul passato e provare a pianificare le uscite fotografiche future, cercando di dare più consistenza ai buoni propositi che solitamente costano nulla ma quasi sempre non si realizzano.
“Che bella foto! Ma che fortuna!” è un commento innocente che capita di leggere sotto i post che ritraggono animali selvatici ma che non fa giustizia all’autore dello scatto: se è pur vero che fotografare un animale in natura, e quindi libero di muoversi a suo piacimento, richiede comunque una buona dose di fortuna, non bisogna dimenticare che trovarsi al posto giusto e nel momento giusto è quasi sempre frutto di studi approfonditi e pazienti appostamenti, spesso ripetuti più e più volte.
Se poi lo scatto è mirato verso un soggetto in particolare, allora le cose si complicano ulteriormente, richiedendo innanzitutto uno studio della specie target che includa nozioni di biologia ed etologia, sopralluoghi ripetuti in quello che dovrebbe essere il suo habitat naturale alla ricerca di tracce del suo passaggio (escrementi, impronte, peli o piume e penne e molto altro).
Individuata l’area, occorrerà scegliere il posto migliore per l’appostamento  che ci fornisca uno sfondo interessante in grado di fare la differenza ma anche la possibilità di mimetizzarci con l’ambiente che ci circonda, diventando parte di esso, imparando l’arte della pazienza, del restare in silenzio e soprattutto di non abbattersi quando gli animali decideranno di non farsi vedere o, peggio ancora, appariranno alle tue spalle… Solo chi ama davvero la natura saprà trarre insegnamento anche dalle lunghe ed apparentemente infruttuose uscite che sono assolutamente inevitabili.
E così, dopo queste riflessioni, dal comodo e caldo divano di casa torno a concentrarmi su un punto ben preciso della cartina topografica, un passaggio nel bosco scoperto per caso ma che promette davvero bene: tracce interessanti che mi dicono molto su una specie che non ho ancora avuto modo di incontrare.
Chissà se con il nuovo anno riuscirò a realizzare questo sogno, ma nel frattempo pianifico un’altra uscita lassù alla ricerca di nuovi segni di presenza perché, si sa, i sogni son desideri ed i desideri vanno aiutati.
Buon anno!