Vangelo

Il vangelo della domenica

Dal vangelo secondo san Giovanni 14,1-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio...   (...)

V DOMENICA DI PASQUA (A)


A volte succede. Una persona che amiamo, che è molto importante per noi, che è un punto di riferimento, soprattutto nei tempi di maggiore cambiamento e fragilità, deve allontanarsi per qualche motivo. Conosciamo il turbamento, l’affollarsi degli interrogativi e delle paure. A volte siamo così spaventati che non diamo un nome al timore più grande: “come faremo?”, e non osiamo pensare all’inconfessabile “e se non ce la faccio, che ne sarà di me?”
Durante l’ultima cena, quando Gesù aveva preannunciato che sarebbe rimasto con loro solo più per poco, questi sentimenti si erano fatti prepotenti nel cuore dei discepoli. Questo turbamento li aveva accompagnati a ondate dopo la sua morte atroce, dopo la sepoltura, e anche nei giorni dopo la resurrezione, quando il suo modo di essere con loro era cambiato: presente, ma poi sottratto all’esperienza sensibile; presente, ma per un tempo troppo breve, presente misteriosamente anche nell’assenza fisica.
Quella sera li aveva preparati, rispondendo ad ogni loro e nostra domanda: Signore perché non possiamo venire con te? Ci mostri la strada per andare là dove vai tu?
Aveva mostrato loro un desiderio di stare con il Padre che finora non avevano mai visto in modo così evidente, un desiderio di rivelarne l’amore tanto da arrivare a dare la sua vita fino all’ultima goccia di sangue.
Aveva detto e dice a noi oggi di non smarrirci: si allontana solo per andare a prepararci un posto sicuro, in cui possiamo trovare rifugio e pace. Va avanti lui per preparare un posto perché vuole stare con noi. Non dobbiamo “guadagnarci” quel posto, solo arrivarci camminando con fiducia dietro a lui, mettendo i nostri passi nelle sue orme, amando con tutto il cuore, come lui, che è piena verità, guardando al Padre che ci aspetta per darci la vita per sempre.
Se non fosse venuto Gesù, nessuno avrebbe immaginato che questa fosse la salvezza, tutti presi ad adorare noi stessi, o idoli che chiedono sacrifici per essere ammansiti. La via antica era questa. Molti continuano a percorrerla anche oggi.
E noi, desideriamo il Padre quanto Gesù, tanto da vivere in questa nuova via?