Busca: Per le scritte no vax

Sanzionato con 600 euro di multa

Seicento euro di multa è la pena comminata dal giudice a un imprenditore buschese, classe 1964, colpevole di due episodi di imbrattamento con scritte no vax al Movicentro di Cuneo e sul muro del cimitero di Busca.

L’uomo era accusato di aver tracciato con uno spray rosso le scritte comparse tra l’agosto e il settembre del 2021, con insulti e simbologie legate al gruppo dei “guerrieri ViVi”, artefice di analoghe azioni a livello nazionale e in provincia. Il simbolo era una doppia lettera V sovrapposta e cerchiata in rosso. I sedicenti “guerrieri” si ritrovavano sui canali Telegram «per contrastare tutte le decisioni vaccinali e le restrizioni all’epoca vigenti», ha ricordato l’allora dirigente della Digos cuneese Mario Pirito che coordinò le indagini.

Gli inquirenti erano partiti dall’analisi delle videoregistrazioni che collocavano l’auto del buschese a qualche centinaio di metri di distanza dal Movicentro. Nella sua abitazione, durante una successiva perquisizione, era stata rinvenuta una felpa simile a quella dell’autore dei vandalismi e intrisa di vernice di colore rosso, insieme a una bomboletta spray rossa. Ulteriori elementi indiziari sarebbero giunti dopo il sequestro dell’hard disk e del cellulare.
Le varie azioni erano coordinate su Telegram. In particolare un utente non identificato, tale Serena, faceva da “tutor” inviando informazioni tramite messaggi vocali.

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 7 maggio. 

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