Saluzzo: Venerdì 22 maggio, il “Bella Ciao” va a Music for Peace e alla Culmv di Genova

Rivoluzione semplice per la pace

Dalle banchine del porto di Genova alle macerie della Striscia di Gaza, passando per i valori della Resistenza che da sempre animano la provincia Granda: con l’edizione 2026 del suo Premio, l’Associazione Bella Ciao ha deciso di calarsi nell’attualità più drammatica e di offrire un tributo a due note realtà genovesi che hanno saputo trasformare l’ideale in aiuto tangibile in uno scenario internazionale martoriato dai conflitti. 

Il prossimo venerdì 22 maggio, alle 21, il palco del Cinema Teatro Magda Olivero ospiterà la cerimonia di consegna del Premio Bella Ciao, quest’anno attribuito congiuntamente alla Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie (Culmv “P. Batini”) del Porto di Genova, gli storici “Camalli”, e alla Onlus Music for Peace.

A spiegare il senso profondo di questa doppia assegnazione è l’avv. Roberto Pignatta, presidente dell’Associazione Bella Ciao, realtà saluzzese che dal 2004 si impegna a presidiare i valori costituzionali: «Il conferimento del Premio 2026 a queste due importanti realtà è non solo un giusto riconoscimento per quanto fatto dai premiati di sostegno politico e umanitario a Gaza, ma è anche un modo con il quale la nostra associazione intende manifestare solidarietà al popolo di Gaza e ferma e risoluta condanna del genocidio e dei crimini perpetrati dal governo israeliano».

Un’occasione, dunque, per offrire una restituzione alla concretezza di chi, lontano dai riflettori della politica e della diplomazia formale, ha saputo trasformare i valori della Resistenza in aiuti tangibili che partono “dal basso” e prendere una posizione civile in ambito internazionale.

I premiati rappresentano due anime diverse, ma complementari, della Genova solidale. Da un lato la Culmv, erede di una storia che affonda le radici nel XIX secolo e che vede i Camalli come modello di mutualismo e autonomia, sempre pronti ad intervenire con coraggio sui grandi temi della giustizia sociale. Dall’altro lato c’è Music for Peace, l’associazione fondata da Stefano Rebora nel 1994 durante il conflitto in Bosnia. La loro è una “rivoluzione semplice”: niente biglietti in denaro per i loro eventi, ma pacchi di pasta, medicine e beni di prima necessità. Una logica della partecipazione diretta che ha portato lo staff della Onlus in prima linea in oltre quaranta missioni mondiali, dal Kurdistan all’Ucraina, fino, appunto, alla Striscia di Gaza.

La serata di premiazione sarà animata dal gruppo genovese Maz Vilander & Makadam Zena, una formazione nota per mixare la lingua genovese e le ritmiche giamaicane, creando un ponte tra tradizione popolare e impegno sociale. Attraverso le loro canzoni, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che parla di generazioni che si rinnovano, mantenendo viva la sensibilità verso i temi dei diritti e della giustizia sociale.
L’evento si inserisce nel più ampio calendario di “Aprile. Un mese di Resistenza”, la rassegna organizzata dalla Città di Saluzzo, confermando come la Resistenza partigiana sia per l’Associazione Bella Ciao una bussola per interpretare le sfide del presente.
 
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