Cronaca: Escursionista con oltre seicento genziane recise

Fiori strappati al Parco

I guardiaparco hanno sorpreso un escursionista con oltre seicento genziane acaulis recise e nascoste nello zaino, un episodio che riporta al centro dell’attenzione il rispetto delle norme sulla tutela della flora alpina.

Per chi frequenta i sentieri del Monviso, l’invito a limitarsi a “raccogliere emozioni” attraverso fotografie o brevi video dovrebbe essere ormai un principio acquisito. Eppure, nonostante questo richiamo al rispetto dell’ambiente venga ripetuto da anni, i guardiaparco continuano a imbattersi in comportamenti che mettono a rischio la conservazione delle specie botaniche più delicate. È proprio durante uno di questi controlli che, nei giorni scorsi, il personale dell’Ente di Gestione delle Aree protette del Monviso ha scoperto una persona con un quantitativo impressionante di genziane acaulis, oltre seicento esemplari recisi e già raccolti, nascosti nello zaino mentre si trovava nel cuore del Parco Naturale del Monviso, in alta valle Po. 

L’intervento è scattato immediatamente e ha portato alla contestazione della violazione prevista dalla normativa regionale che tutela la flora spontanea nelle aree protette. La persona fermata ha appreso che la sanzione amministrativa supera i seicento euro e che i fiori prelevati illegalmente vengono sequestrati. 

Gli agenti hanno spiegato che la legge non lascia margini di interpretazione: la raccolta della flora nei parchi e nelle riserve naturali è vietata in modo assoluto, come stabilito dall’articolo 8 della Legge Regionale 19/2009, che prevede una sanzione base di 35 euro, alla quale si aggiungono 3 euro per ogni esemplare prelevato. 
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 14 maggio. 

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