Revello: In base alla nuova legge il paese perde il requisito

Montanità: il Comune ricorre al Tar

L’incerta partita sulla definizione della “montanità” per Revello, dopo le discusse modifiche apportate dalla legge 131/2025 (conosciuta come “legge Calderoli”), si amplia di un elemento rilevante: il ricorso del comune al Tar del Lazio per contestare i criteri governativi. 
I parametri della nuova disposizione legislativa avevano escluso Revello (e alcuni altri centri del Piemonte) dall’elenco di chi ricadeva nei territori definiti montani (o parzialmente montani), nonostante la storica montanità del suo territorio. 

Ora la Giunta Comunale, ravvisando profili di “irragionevolezza dei criteri individuati per determinare il carattere montano dei singoli comuni; e una disparità di trattamento tra comuni che versano in situazioni sostanzialmente simili”, ha affidato il patrocinio legale ad un collegio difensivo per presentare ricorso al tribunale amministrativo. Un ricorso che si presenterà congiuntamente ad altri comuni penalizzati, ma il cui esito appare piuttosto incerto. 

A causa dell'esclusione dalla nuova classificazione nazionale dei Comuni montani, Revello potrebbe perdere l’accesso ai canali di finanziamento statali dedicati e alle deroghe normative necessarie per mantenere i servizi essenziali. 

Oltre al rischio di perdere l'accesso a importanti risorse come sgravi contributivi per il lavoro agile, crediti d'imposta per l'acquisto o la ristrutturazione di prime case, incentivi per nuove attività giovanili e sostegni per il personale sanitario, scolastico e la natalità.