Racconigi: Disponibile on-line la storia della Beata Caterina Mattei

La “Masca di Dio” entra nell’Atlante Tracce di Masche

Dopo l’inaugurazione, lo scorso mese, del Percorso sulle Tracce di Masche lungo il Sentiero sul Maira, il progetto Folklore in Piemonte compie un nuovo passo nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale piemontese.
È infatti disponibile, all’interno dell’Atlante digitale Tracce di Masche, la narrazione dedicata alla Beata Caterina Mattei da Racconigi, compatrona della città e figura storica realmente esistita, ricordata ancora oggi dalla tradizione popolare con un appellativo tanto affascinante quanto enigmatico: la “Masca di Dio”.

Processata dall’Inquisizione con l’accusa di stregoneria agli inizi del Cinquecento e proclamata beata da Papa Pio VII nel 1808, Caterina rappresenta una delle figure più singolari della spiritualità piemontese, sospesa tra santità e stregoneria, fede popolare e sospetto.
La narrazione, scritta da Cristina Bertolino e accompagnata da un’illustrazione originale di Ilaria Minniti, si basa su cronache, biografie religiose e documenti storici, restituendo al pubblico una figura complessa che continua ancora oggi a interrogare studiosi, appassionati e visitatori.

La storia di Caterina era già una delle tappe del Percorso sulle Tracce di Masche. Un pannello dedicato con Qr Code permette ai visitatori di approfondirne la vicenda. Accanto alla traccia storica della Masca di Dio, sia il Percorso sia l’Atlante ospitano anche la traccia leggendaria della cavalla stregata di Migliabruna, intrecciando così memoria documentata e tradizione popolare.
Con l’ingresso della storia della compatrona di Racconigi nell’Atlante digitale, questa esperienza diventa ora accessibile a tutti attraverso un libro digitale sfogliabile, un’audiolettura e un’illustrazione originale.

«La figura della Beata Caterina continua a rappresentare una parte importante della storia religiosa e dell’identità di Racconigi. Ogni iniziativa che contribuisce a farla conoscere e a trasmetterne la memoria alle nuove generazioni è un’occasione preziosa per tutta la comunità», dichiara don Maurilio Scavino, parroco di Racconigi.

Enrico Mariano, consigliere comunale, precisa: «Con il Percorso sulle Tracce di Masche lungo il Sentiero sul Maira abbiamo voluto dare visibilità a un patrimonio profondamente legato all’identità della nostra città, ma capace di dialogare anche con le storie di altri territori: dal resto della Granda fino al Torinese. In questo modo Racconigi diventa un punto di riferimento per la valorizzazione della cultura locale. Il fatto che la storia di Caterina Mattei entri ora anche nell’Atlante digitale permette di far conoscere la figura della nostra compatrona ben oltre i confini di Racconigi».

Sulla stessa linea Cristina Bertolino, ideatrice di Folklore in Piemonte e dell’Atlante: «Con Tracce di Masche vogliamo creare un ponte tra luoghi, memoria collettiva e strumenti digitali. Il percorso fisico e l’Atlante non sono due progetti separati, ma due modi complementari di custodire e raccontare le stesse storie, affinché possano continuare a vivere anche oltre i territori in cui sono nate».

L’Atlante Tracce di Masche è consultabile gratuitamente, previa registrazione, e continua ad arricchirsi di nuove storie provenienti da tutto il Piemonte, con l’obiettivo di custodire e valorizzare il patrimonio culturale immateriale attraverso strumenti digitali accessibili a tutti.

Per scoprire la storia della Beata Caterina Mattei, conosciuta come la “Masca di Dio”, e accedere gratuitamente all’Atlante Tracce di Masche al seguente link.

Il Corriere di Saluzzo è su WhatsApp. Clicca qui per entrare a far parte del canale e rimanere sempre informati sulle ultime notizie