Le ondate di calore che stanno interessando il nostro Paese sono l'ennesima dimostrazione di quanto il cambiamento climatico stia incidendo concretamente sull'ambiente, sull'agricoltura e sulla vita delle comunità. È in questo contesto che si inserisce il nuovo progetto sostenuto dall'azienda murellese Boman, specializzata nella progettazione e costruzione di attrezzature e soluzioni personalizzate per il sollevamento e la movimentazione, che affianca l'Associazione Paulownia Piemonte Nazionale e Quintosapore in un'iniziativa di agricoltura rigenerativa a Città della Pieve (Perugia), in una regione che è il Cuore Verde d'Italia, una terra da sempre attenta alla valorizzazione del territorio e all'innovazione in ambito agricolo.
Grazie alla collaborazione tra Paulownia Piemonte Nazionale e Quintosapore, gli alberi di Paulownia sono stati inseriti in uno dei più importanti contesti italiani dedicati all'agricoltura rigenerativa, dove vengono sperimentate tecniche innovative per migliorare la salute del suolo, aumentare la resilienza delle colture e rispondere agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
«Le settimane di caldo estremo che stiamo vivendo ci ricordano ogni giorno quanto il cambiamento climatico non sia più una prospettiva futura, ma una realtà con cui imprese, agricoltura e comunità devono confrontarsi - dichiara Enrico Bonaudi, presidente di Boman - Per questo crediamo che oggi non basti parlare di sostenibilità: occorre sostenere progetti concreti che aiutino il territorio ad adattarsi ai nuovi scenari climatici. L'iniziativa con Quintosapore rappresenta perfettamente questo approccio, perché la Paulownia non viene semplicemente piantata, ma diventa parte di un sistema agricolo innovativo capace di rigenerare il suolo, migliorare la resilienza delle colture e produrre benefici ambientali duraturi. È l'evoluzione naturale del percorso che abbiamo iniziato insieme a Paulownia Piemonte Nazionale e che intendiamo continuare a sviluppare con interventi sempre più concreti».
Quintosapore è una realtà agricola innovativa, nata nel 2020 con l'obiettivo di sperimentare pratiche agricole naturali per promuovere una produzione sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici. Nel proprio percorso di innovazione ha introdotto l'impiego degli Effective Microorganisms (EM), microorganismi benefici utilizzati per accelerare la rigenerazione dei terreni, incrementarne la fertilità e rafforzare la capacità delle colture di contrastare gli agenti patogeni, sempre più diffusi a causa delle mutate condizioni climatiche.
All'interno di questo sistema, la Paulownia svolgerà un ruolo fondamentale. La sua rapida crescita consentirà di ombreggiare le coltivazioni durante i periodi più caldi, contribuendo ad abbassare la temperatura del suolo e a mitigare gli effetti degli eventi meteorologici estremi, come grandinate e bombe d'acqua. La biomassa prodotta permetterà inoltre l'autoproduzione di biochar (un carbone vegetale naturale che migliora la fertilità del suolo e la sua capacità di trattenere acqua e nutrienti), mentre le foglie, naturalmente ricche di azoto, magnesio e potassio, verranno trasformate dai microorganismi in sostanza organica, migliorando la fertilità del terreno e favorendo un ciclo naturale dei nutrienti.
Per Boman questa iniziativa rappresenta una nuova tappa del percorso di sostenibilità avviato nel 2024 con la sottoscrizione della partnership con l'Associazione Paulownia Piemonte Nazionale, primo ente italiano impegnato nella tutela dell'ambiente e nella ricerca, sviluppo e promozione della Paulownia.
La collaborazione ha già dato vita a importanti interventi sul territorio piemontese: dalla piantumazione di 50 alberi presso il Centro Cinofilo "4 Zampe" di Pancalieri, destinati a creare nuove aree d'ombra per gli animali, alla realizzazione di un nuovo polmone verde nel Comune di Orbassano con 25 Paulownie collocate in un'area urbana fortemente interessata dal traffico della SP6.
Con il progetto Quintosapore il percorso compie oggi un ulteriore passo avanti. Dalla riforestazione e dalla valorizzazione del territorio si passa infatti al sostegno di un modello innovativo di agricoltura rigenerativa. Una scelta questa che conferma la volontà di Boman di investire in progetti capaci di generare benefici ambientali concreti e duraturi, trasformando l'impegno per la sostenibilità in azioni misurabili anno dopo anno. Un progetto che dimostra come anche un'impresa manifatturiera possa contribuire concretamente alla transizione ecologica, sostenendo iniziative capaci di generare benefici ambientali, sociali e territoriali nel lungo periodo.
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