Nuova mostra in arrivo alla Pinacoteca Civica Levis Sismonda: venerdì 17 luglio, alle 18, verrà inaugurata l’esposizione “Tesserò un filo che sfidi il vento”, la prima rassegna antologica dedicata all’artista cilena Alejandra Alarcón Aránguiz. All’evento sarà presente il Console Generale del Cile a Milano Christian von Loebenstein Hufe.
Curata dalla direttrice artistica della Pinacoteca, Anna Cavallera, l'esposizione raccoglie una quarantina di opere tra grafica, pittura, arte tessile e scultura, che raccontano il percorso espressivo dell'artista cilena.
Alejandra Alarcón Aránguiz si è affermata nel panorama contemporaneo come una delle più autorevoli esponenti della Fiber Art, disciplina che unisce arte e artigianato attraverso l'utilizzo di fibre e tessuti come mezzi di espressione artistica. Nelle sue opere seta, lino naturale e altri materiali tessili assumono un ruolo centrale, trasformandosi in vere e proprie superfici pittoriche: la scelta e la lavorazione dei materiali diventano infatti parte integrante del linguaggio espressivo dell'artista. Attraverso tecniche tradizionali, reinterpretate in chiave contemporanea, Alarcón Aránguiz affronta temi di grande attualità, come la memoria collettiva, il trauma dell'esilio e la resistenza di genere.
In esposizione si possono ammirare i ritratti della serie "Biografia tessile di donne eccezionali", una galleria di icone femminili indagate con sensibilità analitica tra le quali figurano Violeta (Violeta Parra, 2021), Chavela Vargas (2021) e Hermanas Mirabal (2022), Angela Davis (2022) e Simone de Beauvoir (2023), la partigiana Maria Accornero (2023), Malala Yousafzai (2024), oltre a due busti tessili dedicati alle attiviste Jacqueline Moudeina e Rigoberta Menchú, dove la fibra assume una dimensione scultorea.
«Come Direttrice della Pinacoteca e curatrice di questa importante rassegna antologica, sono orgogliosa di presentare al pubblico, per la prima volta in modo compiuto, l’universo artistico e l’impegno militante di Alejandra Alarcón Aránguiz, una queen indiscussa della fiber art contemporanea. Questa nuova mostra racconigese corona un percorso espositivo internazionale in costante ascesa e porta nel nostro territorio una straordinaria esperienza espressiva, capace di proiettarci in Cile, terra d'origine dell'artista, e nel suo universo immaginifico, fatto di storie senza pari. L'esposizione raccoglie circa quaranta opere che travalicano i confini tradizionali dell’artigianato per dialogare apertamente con la grande storia dell'arte — dalle lezioni della connazionale Violeta Parra fino alle monumentali esperienze tessili di Maria Lai», commenta Anna Cavallera.
E prosegue: «Il percorso espositivo unisce lavori grafici, pittorici, tessili e plastici e si snoda attraverso tre sezioni inedite raggruppate nel ciclo "Resistenza e legami: dialogo tra il contemporaneo e l’eredità ancestrale dei popoli andini": la collezione tessile Unkus, ispirata ai paramenti cerimoniali Inca; le Inkuñas, tovaglie familiari tessute a ordito; e la sezione Colore e Forma, intimo omaggio alla sua Maestra Ana María Solervicens. Accanto a queste spicca la straordinaria “Biografia tessile di donne eccezionali”, una galleria di undici icone femminili indagate con sensibilità analitica che ci introduce alla drammatica complessità delle arpilleras cilene. Dai toni malinconici del ritratto di Violeta Parra ai maestosi busti tridimensionali pop dedicati a Jacqueline Moudeina e Rigoberta Menchú, l’artista celebra la forza della fragilità delle donne ed il loro coraggio di lottare per un mondo più giusto. Nelle sue mani, il filo diventa uno scettro di resistenza e poesia visiva capace di curare le ferite invisibili dell’esilio e di contrastare l’individualismo del nostro tempo; il suo lento e ripetuto bucare la materia si fa metafora di un atto d’amore corale nei confronti dell'umanità. Sono certa che questa mostra saprà emozionare i visitatori, offrendo una preziosa occasione di riflessione sul ruolo ed il valore della donna nella società contemporanea e sul valore civile della memoria».
«Siamo felici che questa mostra apra a Racconigi una finestra sul mondo - conclude il sindaco Valerio Oderda -. Desidero ringraziare, per il grande lavoro, la curatrice della mostra e direttrice artistica della Pinacoteca Anna Cavallera, tutti i volontari e la presidente Luisa Busso, affinché questo ritorno all’attività possa portare soddisfazioni ancora maggiori rispetto al passato».
La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre il sabato, dalle 15.30 alle 18.30, e la domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Possibilità di prenotare visite guidate o aperture straordinarie per gruppi e scolaresche.
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