Cardè: I cittadini tornano a chiedere, a gran voce, una rotatoria

Il guard rail all'incrocio della Bela Rosin limita la velocità

Il cantiere che nelle ultime settimane ha interessato diversi tratti della strada provinciale 589 è arrivato anche al bivio verso Cardè, noto come incrocio della Bela Rosin. Il posizionamento di nuovi guard rail altro non ha fatto che creare problemi di visibilità ai tanti automobilisti che quotidianamente transitano, in arrivo da Cardè, diretti verso Saluzzo e le vallate.
Il posizionamento della nuova infrastruttura limita infatti la visibilità di chi, allo stop, deve immettersi sulla provinciale, obbligando a sporgersi in avanti per avere la visuale libera da Staffarda. Come non bastasse, l’erba alta non tagliata peggiora ulteriormente la visuale. 

Immediate le dure proteste degli automobilisti, che hanno portato ad un primo risultato: l'erba alta è stata tagliata, ma il problema rimane e la gente è esasperata per una situazione che si trascina ormai da decenni. Tante le domande che la gente si sta ponendo: perché qui non si fa una rotatoria? Perché le richieste del Comune di Cardè - con tanto di una raccolta firme datata 2016 - sono cadute nel vuoto? Perché il Comune sotto cui ricade la competenza di questo tratto non fa la voce grossa con la Provincia di Cuneo? Tutto interrogativi che al momento non stanno trovando risposta. E intanto la pericolosità di questo incrocio è sotto gli occhi di tutti.

Servizio completo sul Corriere in edicola da giovedì 16 luglio

Il Corriere di Saluzzo è su WhatsApp. Clicca qui per entrare a far parte del canale e rimanere sempre informati sulle ultime notizie