Saluzzo: L’eredità dell’ingegner Romerio per il territorio

La stanza delle emozioni

Un lascito testamentario si trasforma in tecnologia d’avanguardia per la prevenzione e la cura delle malattie neurodegenerative. Al Centro Diurno del Tapparelli di Saluzzo sta prendendo vita il progetto, nato dalla mente e dalla generosità dell’ingegner Gianfranco Romerio, rotariano, primo Presidente della Sala d’Arte Bertoni e funzionario Unesco, scomparso nel settembre 2025.

Grazie all’impegno dei suoi amici dei Rotary Club di Saluzzo e Cuneo, e al lavoro di un comitato dedicato, le volontà di Romerio stanno diventando realtà nella “Stanza delle emozioni” al Tapparelli dove sono state allestite strumentazioni ad altissima tecnologia dedicate alla prevenzione e trattamento delle patologie neurologiche.

A presentare l’iniziativa è il dott. Luigi Salvatico, psicologo clinico ed ex primario, già presidente del Comitato etico dell’ospedale di Cuneo e del Rotary che insieme all’ingegner Gianni Benedetto, anche lui rotariano, racconta come è stata utilizzata la donazione del compianto Romerio. L’idea è nata circa due anni fa, quando, desideroso di restituire al territorio parte delle sue sostanze, Romerio ha voluto concentrare i propri sforzi sulla mente umana, colpito dall’impatto devastante di patologie come Alzheimer, Parkinson, Sla e Sclerosi Multipla.

«Voleva fare qualcosa per le malattie neurodegenerative, quelle che colpiscono l’essere umano nella sua caratteristica più importante: la mente, la psiche, la coscienza – spiega il dott. Salvatico –. Ci mettiamo così al lavoro andando prima a vedere una stanza analoga, sviluppata all’istituto Cottolengo di Cuneo, dove è stata installata la tecnologia Nirvana». Si tratta di un innovativo sistema medico di realtà virtuale immersiva e semi-immersiva progettato per la neuro-riabilitazione motoria e cognitiva. Sviluppato per trattare pazienti con malattie neurodegenerative, come il Parkinson e la Sclerosi Multipla, e lesioni neurologiche, stimola il recupero delle funzioni cognitive e motorie tramite un ambiente sensoriale interattivo. «Romerio ne fu entusiasta e decise di riprodurre un allestimento analogo al Tapparelli». 

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 16 luglio 

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