Regione: La Regione approva all’unanimità il documento contro lo sfruttamento

Lavoro regolare nei campi

Lo sfruttamento lavorativo in agricoltura è al centro del documento approvato all’unanimità, lunedì 13 luglio, da tutti i gruppi consiliari della Commissione Legalità della Regione Piemonte. 
Il voto favorevole e compatto di maggioranza e opposizione arriva dopo oltre un anno di audizioni, analisi e confronti con le realtà piemontesi che operano sul campo. Il documento non si limita a fotografare l’emergenza, ma delinea una strategia organica per aggredire le cause strutturali di un fenomeno che da anni interessa le campagne piemontesi, dalle Langhe al Saluzzese.

Tra le curiosità il fatto che anche Fratelli d’Italia, con il voto favorevole ha finito per riconoscere implicitamente l’esistenza e la specificità del “sistema Saluzzo”, accettandolo come uno dei nodi strutturali da affrontare nella gestione del lavoro stagionale.
Il testo parte da un’analisi lucida del settore primario, tenendo presente alcune criticità, tra cui la scarsità di manodopera a fronte di una domanda sempre più specializzata e concentrata in periodi ristretti. L’inefficacia del sistema del Decreto Flussi che necessita di essere riformato; l’assenza di canali pubblici efficienti per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; le carenze normative sull’accoglienza dei lavoratori stagionali e una filiera che penalizza i produttori a favore della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo).

Un quadro complesso, spesso banalizzato da un dibattito pubblico che affronta l’immigrazione come scontro ideologico piuttosto che come nodo cruciale della catena produttiva.
Il primo pilastro del documento riguarda la dignità delle condizioni di vita dei braccianti. Il consigliere regionale (Pd) Mauro Calderoni sottolinea la necessità di una svolta normativa: «Il contrasto allo sfruttamento passa dalla capacità di garantire condizioni di vita dignitose. Serve una normativa regionale per un’accoglienza di qualità, con costi trasparenti e il coinvolgimento dei datori di lavoro supportati da incentivi fiscali. Dobbiamo valorizzare la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e potenziare i trasporti stagionali tra alloggi e aziende. La legalità si costruisce rendendo possibile il lavoro regolare».

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 16 luglio 

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