Cronaca: Donna che si ferma per aiutare un giovane barcollante viene aggredita

Soccorritrice presa di mira

Lei lo soccorre, lui l’aggredisce con violenza: condannato. Mancavano due giorni a Natale e lei, una giovane donna che lavora nel sociale, aveva pensato di fermarsi per chiedere a quell’uomo se avesse bisogno di aiuto, dopo averlo visto barcollare sul ciglio di una strada provinciale a Casalgrasso. «Un gesto molto altruista ma anche molto pericoloso, per una donna sola di notte e in un contesto di scarsa luminosità» ha ricordato in tribunale il pubblico ministero Alessandro Borgotallo.

Tant’è che in quel caso, purtroppo, la buona azione non ha portato buoni frutti: il soggetto che l’automobilista aveva cercato di aiutare non si è fatto scrupolo ad aggredire sia lei che un anziano, fermatosi a sua volta per offrire soccorso. 
L’aggressore, un cittadino tunisino residente a Carmagnola, è perciò finito a processo per lesioni e per il danneggiamento dell’auto della malcapitata soccorritrice.

Quel giovane, ricorda la guidatrice, “puzzava di alcol e non era lucido”. «Voleva prendermi la macchina – racconta – e ha fatto forza sul finestrino, finché si è frantumato. Poco dopo sono arrivati i Carabinieri». 
Prima ancora c’erano state le violenze, così ricostruite dalla persona offesa: «Il ragazzo si è scagliato contro il signore anziano e lo percuoteva. Io l’ho allontanato, lui in quel frangente mi ha rotto un dito».

Le cose avevano rischiato di prendere una piega ancora peggiore all’arrivo degli amici dell’ubriaco, i quali avevano dato manforte all’energumeno mentre accusava entrambi gli automobilisti, a turno, di averlo investito: «Erano anche loro alterati di alcol e c’era la ragazza dell’imputato: lui si è scagliato anche contro di lei».

Nel processo è emerso che già in precedenza il tunisino, noto alle forze dell’ordine perché pregiudicato, aveva tentato di aggredire una famiglia che si dirigeva verso Carmagnola. Anche in quell’occasione l’auto, guidata da un papà con moglie e figlia piccola a fianco, si era fermata dopo aver notato la sagoma di una persona distesa nella neve.

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 16 luglio 

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