Sanità: A fronte di un fabbisogno nazionale di 30 mila infermieri, le assunzioni previste sono meno di 3 mila

Ospedale di Comunità: sfida sul personale

È entrato in funzione martedì 21 luglio l’Ospedale della Comunità di Saluzzo, inaugurato la settimana precedente. Si tratta di un traguardo per la rete di assistenza territoriale con un interrogativo aperto sulla sostenibilità dell’organico sanitario.

Al momento, il funzionamento della nuova struttura sarà garantito esclusivamente attraverso l’impiego delle risorse umane già presenti. I medici saranno gli stessi del reparto di Medicina Interna diretto dal dott. Luca Dutto, che si farà carico di organizzare i turni per garantire una copertura di quattro ore giornaliere per sei giorni alla settimana anche nel nuovo presidio. Una boccata d’ossigeno all’organico è arrivata dal 1° luglio con l’innesto della dottoressa Monica Comba, proveniente dal Dea di Savigliano.

Per l’assistenza infermieristica si sta attingendo agli infermieri di territorio, ma il modello richiede una programmazione futura. A settembre è previsto un nuovo tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali, reso necessario da una profonda spaccatura interna: da un lato chi spinge per l’affidamento dei servizi alla società Amos, dall’altro chi si oppone a questa soluzione.
Per gli operatori socio assistenziali, invece, le procedure di assunzione tramite Amos sono già in corso.

Il reale potenziamento del personale rimanga la condizione irrinunciabile per assicurare la vera operatività delle nuove strutture, evitando falle nell’assistenza territoriale e nei reparti ospedalieri. 
Nursind, il sindacato delle professioni Infermieristiche in Piemonte lancia l’allarme: senza un piano straordinario di reclutamento del personale, le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità rischiano di trasformarsi in “scatole vuote”.

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 23 luglio 

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