Castellar (Saluzzo): Bonus, rimborsi e contributi: approvate le nuove linee guida per il progetto per l’anno 2026

Fusione, più risorse a Castellar

Il Consiglio comunale di Saluzzo, riunito il 30 giugno nel municipio di via Maestra, ha dedicato gran parte della seduta alla delibera che aggiorna gli indirizzi relativi alla fusione per incorporazione con Castellar, processo avviato nel 2019 e considerato un esempio di integrazione amministrativa. L’assemblea ha confermato la volontà di destinare gli incentivi della fusione a misure concrete rivolte alla comunità castellarese, con interventi pensati per famiglie, giovani, anziani e residenti, in continuità con le politiche già attive.

Il prosindaco Eros Demarchi ha ricordato che «la fusione per incorporazione è relativamente recente e non esistono molti precedenti da cui trarre esempio», spiegando che gli indirizzi approvati il 5 giugno vengono ora integrati con criteri più dettagliati, nel solco della legge Delrio e del progetto elaborato dalle due amministrazioni. L’obiettivo, ha ribadito, è «mantenere la vitalità della comunità di Castellar, contrastare lo spopolamento, favorire la permanenza delle famiglie e sostenere giovani e anziani».

Tra le misure confermate figurano il bonus bebè fino a mille euro, il sostegno alle politiche giovanili con un budget fino a diecimila euro e l’aumento dei rimborsi per trasporto scolastico, mensa e spese connesse alla frequenza fino alla fine delle superiori, con un tetto di 380 euro per studente. La delibera introduce anche nuovi interventi: contributi fino a duemila euro per periodi di studio all’estero, fino a cinquecento euro per vacanze-studio, sostegni per universitari fuori sede, un contributo annuale di cento euro per attività sportive e culturali degli under 18, un soggiorno aggregativo gratuito per gli over 65 e il rimborso delle quote di attività culturali e di benessere. 

È previsto inoltre il rimborso della Tari dell’anno precedente per l’abitazione principale.
La gestione delle risorse sarà programmata fino al termine del mandato, con possibilità di redistribuire le economie e introdurre ulteriori compensazioni.