Racconigi: Oderda: «Città costretta ad aspettare ancora, in ostaggio delle fantasie di pochi»

Sottopassi ferroviari: il Tar blocca i lavori

Tutto fermo fino al 17 marzo 2027. La vicenda che riguarda la costruzione dei sottopassi ferroviari, con conseguente eliminazione dei passaggi a livello riceve lo stop da parte del Tar Piemonte, che ha accolto l'istanza di sospensione cautelare dei lavori  presentata da un gruppo di nove cittadini contrari alla realizzazione dei sottopassi così come progettati. 

In dettaglio, sono i particolari disagi arrecati e la tipologia dell'infrastruttura a tenere banco. Inoltre, si legge nella sospensiva, la vicenda avrebbe assunto, negli ultimi tempi, “una dimensione e una complessità tale da renderla difficilmente delibabile in sede di cautelare", considerando che la tipologia di opere da realizzare avrebbe un carattere irreversibile sulla trasformazione del suolo coinvolto.

Nonostante permangano dubbi circa l'uniformità delle posizioni dei ricorrenti e l'assenza di un concreto interesse al ricorso, proprio per la complessità della questione, il Tar ha preferito pronunciarsi in questo modo.

Se ne riparlerà dunque nella primavera 2027, quando è stata fissata l'udienza di merito. Fino ad allora i lavori cosiddetti irreversibili sono stoppati.

Non è tardata ad arrivare la presa di posizione da parte dell'Amministrazione comunale: «L’opera più importante per la viabilità di Racconigi, prevista da decenni (almeno cinquant’anni), inserita in due Piani Regolatori, finanziata integralmente da Regione Piemonte e Rfi e costruita attraverso anni di lavoro amministrativo, appaltata da Rfi, con lavori avviati, oggi è ferma – esordisce il sindaco Valerio Oderda -. È bastato il ricorso di un numero estremamente limitato di persone, nove residenti nella zona interessata, ricorso che, a mio giudizio, ha trovato anche sostegno e sponda in alcune forze politiche locali (con le quali alcuni ricorrenti si sono candidati alle scorse tornate elettorali). Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’intera città costretta ad aspettare ancora, in ostaggio delle fantasie di pochi.
Personalmente sono destinatario di almeno tre denunce penali che sottolineano un’acrimonia personale anziché giuridica, tentando di minarmi nei pensieri e nella salute. È stata chiesta alla Prefettura addirittura la valutazione dello scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento dell’Ente.
Questo non significa fare opposizione ad un’opera. Questo significa impedire a un Comune di lavorare con serenità per la realizzazione dei propri obiettivi».


L'auspicio del primo cittadino è che l'udienza di merito possa rimettere in gioco il tutto: «Il Tar conferma quanto già espresso dal Consiglio di Stato: conferma la regolarità amministrativa della città di Racconigi e dell’appalto nella sua totalità; siamo fiduciosi che la giustizia prevalga anche nella sua espressione definitiva».

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