Val Roya: È deceduto tragicamente lunedì 3 agosto: l'ultimo scatto alla Ferrovia delle Meraviglie

Il mondo dei treni piange Michele Cerutti

Se ne è andato facendo ciò che più gli piaceva: inseguire la sua passione, con la macchina fotografica in mano, lungo i binari d'Italia. Michele Cerutti, 56 anni di Savigliano, tecnico in E-Distribuzione ed eccezionale divulgatore del mondo ferroviario, è deceduto tragicamente nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 agosto. L'incidente che gli è costato la vita è avvenuto in Val Roya, proprio mentre stava realizzando il suo ultimo scatto al suggestivo convoglio della “Ferrovia delle Meraviglie”.

La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile e profondo sconcerto in tutta la comunità dei "ferroamatori" e delle istituzioni del settore, a cui Michele aveva dedicato anni di contributi, fotografie, articoli e saggi. Era volontario al Museo Ferroviario di Savigliano dove si dedicava alla manutenzione dei mezzi e all’accompagnamento dei visitatori. Da trenta anni era accudiente-accenditore di locomotive a vapore in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane. Rimane ancora da stabilire la data dei funerali.

Per Cerutti i treni non erano semplicemente un mezzo di trasporto, ma una vera e propria linfa. Una vocazione coltivata con straordinaria competenza e rigore scientifico, che lo aveva portato a diventare uno dei massimi esperti italiani di rotabili e ferrovie storiche. Autore di innumerevoli pubblicazioni e reportage, era stato tra i coautori del libro “Binari imprevedibili” (Fusta Editore), un’opera collettiva dedicata al ritorno del treno tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo.
La sua è stata una vita profondamente segnata dal dolore per la scomparsa prematura dell’amatissima moglie Ivana, una ferita a cui Michele aveva reagito concentrando tutto il suo amore sui figli Gabriele e Matteo e rifugiandosi nella sua travolgente dedizione per i treni.

La tragica scomparsa di Cerutti ha generato un'ondata spontanea di messaggi di cordoglio da parte delle principali realtà e associazioni con cui ha collaborato nel corso dei decenni. 
Fondazione FS Italiane scrive: "Molti di noi lo ricordano con la sua inseparabile pettorina gialla, circondato dagli amici con cui condivideva l'amore per il mondo ferroviario. Una passione autentica, fatta di amicizie, condivisione e rispetto per il patrimonio storico delle nostre ferrovie. La Fondazione FS si stringe con affetto ai suoi familiari in questo momento di profondo dolore".

Il collega Giovanni Giglio della redazione di Tutto Treno: “Stava fotografando il treno della Ferrovia delle Meraviglie e il destino ha voluto che quello fosse l’ultimo scatto. Michele era un fotografo unico e irripetibile, un grande amico fin dai primi anni '90, capace di scovare ambientazioni suggestive in Italia e all'estero. Come presidente dell'associazione Italia on Rails, aveva organizzato eventi fotografici e treni storici di enorme successo. La ferrovia era la linfa che lo spingeva ad andare avanti anche di fronte alle prove più spietate della vita. Ci stringiamo a Matteo e Gabriele, certi che ora sia di nuovo in pace con la sua amata Ivana".

Lo ricorda anche la Fiftm (Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali): "Michele si è contraddistinto fin dagli anni '90 nel movimento dei volontari per il recupero e la manutenzione dei veicoli storici. Le sue informazioni puntuali hanno permesso a tutti di rimanere aggiornati sulla situazione nazionale, di cui era tra i massimi conoscitori. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma le sue fotografie, i suoi articoli e i suoi libri rimarranno la sua eredità più preziosa".
Con la scomparsa di Michele Cerutti, se ne va una delle voci più autorevoli del mondo legato ai binari.