Fossano: Istituto superiore di scienze religiose

Nuovo anno accademico al via

Inizierà lunedì 21 settembre prossimo il nuovo anno accademico dell’Issr (Istituto superiore di scienze religiose) di Fossano. Le iscrizioni sono aperte dal 1 settembre al 15 ottobre.
Si tratta di una proposta importante che viene offerta alle diocesi della Granda, sia per chi intende intraprendere un percorso di formazione finalizzato al successivo insegnamento della religione, sia per coloro che hanno interesse ad approfondire la propria conoscenza sui grandi temi della fede.
L’Issr di Fossano è diretto dal professor don Carlo Cravero, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

Perché ancora oggi studiare teologia?
«La teologia è quel sapere che permette di approfondire le questioni della fede. Si tratta cioè di andare alla sorgente del nostro credere, attraverso l’uso degli strumenti propri di ogni studio accademico, per analizzare quella che è la “rivelazione”, cioè il mistero di Dio in mezzo a noi».

L’Issr di Fossano è uno studio affiliato della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano, che rilascia pertanto il titolo, una laurea, chiamata “Baccalaureato” per i primi tre anni, mentre i successivi due anni portano al conseguimento della Licenza in scienze religiose, un percorso di stampo più didattico-pedagogico e abilitante all’insegnamento della religione nelle scuole.
«I primi tre anni sono di carattere teologico. Si approfondiscono alcune tematiche: sacra scrittura, teologia, scienze umane e la filosofia. Negli ultimi due anni si ragiona con corsi monografici o seminariali delle aree teologiche, per poi dare spazio alla didattica, alla pedagogia e alla psicologia».

Quello di Fossano è un Istituto davvero importante e qualificato…
«Sì, perché consente di rendere ragione della fede che è in noi e non è esclusivamente finalizzato al raggiungimento di un titolo di studio, che è certamente importante per poter insegnare la religione nelle scuole».

Sono 120 gli studenti ordinari, provenienti dalle quattro diocesi della provincia di Cuneo (Saluzzo, Alba, Mondovì e Cuneo-Fossano). I docenti, uomini e donne, sono estremamente preparati e qualificati per la formazione e la preparazione.
«È un percorso molto bello e variegato. Ci sono infatti quelli che intraprendono questa strada per diventare poi insegnanti di religione nelle scuole, ma abbiamo anche altre persone che studiano la teologia per un approfondimento personale. E questa è una scelta che prende sempre più piede nel nostro Istituto perché sono molti gli adulti, uomini e donne, che si avvicinano a questo tipo di studio.
Certamente è impegnativo perché i corsi si svolgono la sera, dalle 19 alle 22.15, e per chi deve conciliare la frequenza con il lavoro ed altre esigenze, rappresenta una scelta consapevole e importante».


C’è poi un altro percorso proposto dall’Issr, denominato “Annunciamo il Vangelo”…
«Si tratta di una proposta interessante e mirata a preparare alla ministerialità, ovvero ai diversi servizi presenti nella nostra Chiesa, che richiedono però una certa preparazione teologica. Potremmo definirlo un antipasto o un aperitivo per poi proseguire nello studio della teologia. Certamente si apre un fronte di collaborazione nelle parrocchie, scoprendo la bellezza di servire Cristo nella Chiesa».

Uno spazio speciale è riservato infine agli “studenti uditori”.
«I corsi possono essere anche seguiti da casa, online. Ci si può iscrivere fino ad un massimo di quattro corsi, dopo di che i partecipanti potranno decidere se e come intraprendere il cammino successivo».