Cuneo: L'opera torna in scena al Teatro Toselli di Cuneo

Dido and Aeneas il 13

Domenica 13 settembre, alle 21, il Teatro Toselli di Cuneo ospita “Dido and Aeneas”, opera in tre atti di Henry Purcell. 
L’appuntamento apre il segmento di settembre del festival di musica antica Modulazioni e inaugura la seconda parte della stagione artistica 2026 del Conservatorio Ghedini di Cuneo. L’ingresso è libero, ma la prenotazione del posto è consigliata dal sito www.conservatoriocuneo.it.

Lo spettacolo è una produzione originale che vede collaborare il festival Modulazioni e il Conservatorio Ghedini, con il coinvolgimento dei dipartimenti di Musica Barocca e Mets-Musica Elettronica e tecnici del suono; collabora inoltre il Festival Incanti di Torino. 
Alla musica barocca di Purcell si affiancano infatti interventi elettroacustici realizzati dal vivo dagli studenti del Dipartimento Mets del Conservatorio, che reinterpretano in chiave contemporanea quelli che erano gli effetti scenici utilizzati nel teatro del Seicento per rappresentare il mondo soprannaturale e, in particolare, quello delle streghe. Tuoni, fulmini e altri effetti che un tempo venivano prodotti attraverso apposite macchine sceniche vengono così evocati attraverso il suono elettronico: gli interventi si inseriscono all’interno dell’opera creando un dialogo tra il linguaggio musicale barocco e quello elettroacustico contemporaneo.

L’allestimento costruisce un continuo gioco di interazione tra musica, teatro, ombre e danza: la dimensione visiva accompagna così una delle opere più celebri di Purcell e uno dei capolavori assoluti del teatro musicale barocco, rappresentato per la prima volta a Londra nel 1689.

L’opera è articolata in tre brevi atti ed è incentrata sul periodo trascorso a Cartagine da Enea, protagonista dell’Eneide di Virgilio, ospite della regina Didone. «Credo che oggi un’istituzione culturale non possa essere ‘un’isola’. Il valore di un Conservatorio – dice il presidente del Ghedini, Mattia Sismonda – si misura anche nella sua capacità di costruire relazioni, aprirsi al territorio e diventare parte di una rete di soggetti che contribuiscono a costruire cultura».

La notizia completa è in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 10 settembre

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