Pianura: Gli episodi si sono susseguiti nella mattinata di giovedì 10 settembre

Diversi tentativi di truffa a Lagnasco e Scarnafigi

Ancora un tentativo di truffa ai danni di cittadini, con un copione ormai noto ma che continua a mettere in pericolo soprattutto anziani e persone che vivono sole.
La segnalazione arriva da Lagnasco, dove una persona è stata contattata telefonicamente da alcuni individui che si sono spacciati per Carabinieri. I truffatori hanno raccontato alla vittima di un presunto episodio collegato alla sua famiglia e alla sua situazione personale, cercando di creare preoccupazione e confusione.

Alla vittima è stato comunicato che una persona incaricata dal Tribunale si sarebbe presentata a breve presso la sua abitazione per effettuare alcuni accertamenti. I truffatori hanno inoltre intimato di non abbassare la cornetta del telefono, così da mantenere la linea occupata e impedire di effettuare altre chiamate.

Fortunatamente, nonostante le indicazioni ricevute, la vittima si è insospettita ed è riuscita ad avvisare i propri familiari. Quando il presunto incaricato si è presentato davanti all'abitazione, i familiari sono intervenuti e l'uomo si è dato alla fuga.
Un episodio analogo è stato segnalato anche a Scarnafigi, a conferma di come questo tipo di raggiro stia interessando il territorio e richieda la massima attenzione da parte dei cittadini.

Le raccomandazioni sono semplici ma fondamentali: non consegnare mai denaro, gioielli o altri beni a persone sconosciute che si presentano alla porta; non fornire informazioni personali durante telefonate sospette e non fidarsi di chi sostiene di appartenere alle Forze dell'Ordine. In caso di dubbi è importante interrompere immediatamente la telefonata e contattare direttamente le Forze dell'Ordine attraverso i numeri ufficiali. Fondamentale anche avvisare familiari, vicini e persone di fiducia, soprattutto quando si tratta di anziani o persone che vivono sole.