Due tragedie in poche settimane, con la morte di due lavoratori agricoli in incidenti stradali nel Saluzzese, riaccendono l’attenzione sulle condizioni di sicurezza della mobilità nel distretto frutticolo. Coldiretti Cuneo esprime il proprio cordoglio e chiede una risposta strutturale che integri sicurezza, accoglienza e programmazione dei flussi migratori.
Nel Saluzzese 6.000 lavoratori stagionali stranieri
L’accoglienza dei lavoratori stagionali stranieri rappresenta da anni un impegno diretto delle imprese agricole, nonostante l’assenza di uno specifico obbligo di legge. Nel territorio saluzzese, a fronte di circa 6.000 dipendenti stagionali stranieri, il 95% trova alloggio presso le aziende agricole o nelle strutture messe a disposizione dalle imprese.
Coldiretti Cuneo aveva già portato il tema all’attenzione delle Istituzioni. Nel documento programmatico sulle priorità del comparto agricolo, presentato alla Regione Piemonte durante la mobilitazione di Torino nel dicembre 2025, l’organizzazione aveva evidenziato la necessità di individuare soluzioni adeguate per l’alloggiamento dei braccianti.
Nei mesi scorsi la Regione Piemonte ha quindi attivato un bando rivolto agli Enti locali per sostenere l’accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali, finanziando interventi di adeguamento igienico-sanitario di strutture esistenti e l’acquisto o il noleggio di moduli abitativi temporanei.
Coldiretti: rivedere il Decreto flussi
Accanto all’accoglienza, per Coldiretti resta centrale la programmazione degli ingressi dei lavoratori extracomunitari, che deve essere collegata alle effettive esigenze occupazionali delle imprese e ai tempi della raccolta.
Eventuali disallineamenti tra ingressi, disponibilità di lavoro e periodi della raccolta possono alimentare situazioni di precarietà e difficoltà di inserimento lavorativo, con conseguenze anche sulla gestione dell’accoglienza e della mobilità.
Per questo Coldiretti Cuneo chiede una revisione dell’attuale impianto del Decreto flussi, affinché le procedure di ingresso siano più efficaci e tempestive rispetto al reale fabbisogno di manodopera agricola.
Sicurezza stradale, dalle iniziative locali a una risposta strutturale
Sul fronte della mobilità, nel giugno scorso a Bra, Coldiretti Cuneo ha partecipato a un’iniziativa per la consegna di dispositivi luminosi e acustici destinati alle biciclette e ai monopattini utilizzati dai lavoratori agricoli. Il progetto ha coinvolto aziende agricole del territorio e l’Associazione italiana Familiari e Vittime della Strada ed è stato successivamente ripreso anche dal Comune di Savigliano.
«La prevenzione è fondamentale e ogni iniziativa che contribuisce a rendere più sicuri gli spostamenti va sostenuta. Ma due tragedie in poche settimane dimostrano quanto sia necessario affiancare agli interventi puntuali una risposta strutturale», dichiara il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.
Il direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo, sottolinea invece il ruolo già svolto dalle imprese: «Le nostre imprese stanno facendo la propria parte nell’accoglienza e nella tutela dei lavoratori: è giunta l’ora che la sicurezza e la dignità delle persone diventino un obiettivo condiviso da Istituzioni e Amministrazioni locali e perseguito con responsabilità e azioni concrete».
Per Coldiretti Cuneo è quindi necessario superare le iniziative dei singoli e arrivare a una strategia strutturata per il territorio saluzzese, capace di integrare accoglienza, trasporti sicuri e procedure d’ingresso adeguate alle esigenze produttive.
Una necessità particolarmente rilevante durante i picchi della raccolta, quando il distretto frutticolo saluzzese accoglie migliaia di lavoratori, indispensabili per garantire la continuità delle produzioni agricole cuneesi.
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