Tre appuntamenti per conoscere, comprendere e dialogare: “Disarma la violenza con la cultura”.
Il Comune di Pinerolo propone un percorso che utilizza la cultura come occasione di conoscenza, confronto e riflessione sul conflitto israelo-palestinese.
Il programma comprende un incontro con Rami Elhanan e Bassam Aramin, due padri che hanno trasformato la perdita delle proprie figlie in un impegno per il dialogo e la pace; una giornata dedicata al cinema palestinese con il Nazra Palestine Short Film Festival; e la proiezione gratuita di “The Sea”, film che racconta il tentativo di un ragazzo palestinese di raggiungere il mare per la prima volta.
Lunedì 19 ottobre alle 18, alla biblioteca civica Alliaudi (via Battisti 11), saranno ospiti Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, protagonisti del libro “Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelopalestinese”, di Carola Benedetto e Luciana Ciliento. L’incontro, organizzato in collaborazione con il Comune di Pinerolo e moderato dal vescovo Derio Olivero, è in collaborazione con Anpi Torino, che presenterà la candidatura dei due uomini al Premio Nobel per la Pace.
Uniti dalla perdita violenta delle proprie figlie, Rami e Bassam hanno scelto di trasformare il dolore in un percorso di dialogo e riconciliazione, testimoniando la possibilità di riconoscere l’umanità dell’altro e di costruire un futuro fondato sul rispetto reciproco. Il loro impegno si sviluppa anche attraverso le associazioni binazionali Combatants for Peace e Parents Circle.
L’Auditorium More (corso Piave 5/A), venerdì 23 ottobre ospita l’edizione pinerolese del Nazra Palestine Short Film Festival, una giornata dedicata al cinema palestinese e ai cortometraggi sulla Palestina, realizzati da registe e registi palestinesi e internazionali. Da anni a Gaza e in Palestina il cinema costituisce un’occasione di resistenza culturale al genocidio e alla distruzione della vita, uno spazio in cui le e gli artisti palestinesi possono custodire la bellezza di ciò che rimane, denunciare la barbarie e contrapporsi ai continui tentativi dello Stato di Israele di cancellare le tracce della storia e della cultura palestinese. Il Festival si propone di mantenere una prospettiva anticoloniale moltiplicando e intrecciando diverse visioni, percezioni e storie sulla Palestina, raccontate non solo dai palestinesi ma da autrici e autori di tutto il mondo. La giornata si articolerà in tre momenti che riempiranno il pomeriggio e la serata, presentando ciascuno una selezione di cortometraggi differente. Le proiezioni proporranno la selezione dei 21 cortometraggi del festival torinese, che comprende i vincitori delle quattro categorie (fiction, documentari, opere sperimentali, Gaze on Gaza), e il corto vincitore di CinéPalestine, festival francese partner di Nazra, “La Baraja de Myriam” di Cristina Hadwa. L’ingresso è gratuito; le proiezioni saranno articolate in tre fasce orarie: 15.30–17.30, 18–20 e 21–23.
Alle 21 di mercoledì 4 novembre, al Teatro del Lavoro, in via Chiappero 12, sarà proiettato gratuitamente “The Sea”, film di Shai Carmeli-Pollak, primo appuntamento della nuova stagione del Cineforum. Il film racconta la storia di un ragazzo palestinese di 12 anni che tenta di raggiungere il mare per la prima volta. Respinto a un checkpoint, decide di proseguire il viaggio entrando clandestinamente in Israele, mentre il padre si mette sulle sue tracce, rischiando l’arresto e il proprio lavoro. Attraverso il desiderio semplice di un bambino, il film porta al centro una domanda essenziale: è giusto impedire a un ragazzo di realizzare il sogno di trascorrere una giornata al mare? Una storia che invita a guardare oltre le notizie e le contrapposizioni, riportando l’attenzione sulle persone, sulle loro aspirazioni e sulle conseguenze concrete del conflitto.