Racconigi: Si è concluso, a Torino, il tavolo congiunto Piemonte-Liguria

Crisi ex Ilva: cinque punti condivisi per salvare gli stabilimenti

Ex Ilva: Piemonte e Liguria unite per tutelare stabilimenti e lavoratori. Al tavolo congiunto, riunitosi mercoledì 21 ottobre al Grattacielo Piemonte, è stato definito un documento in cinque punti da trasmettere al Governo, con l’obiettivo di garantire la continuità produttiva e salvaguardare le prospettive industriali dei territori coinvolti.

Tra gli stabilimenti interessati c’è anche quello di Racconigi, dove sono impiegati 72 lavoratori. Per il sito racconigese è stata richiesta una nuova proroga della cassa integrazione fino a febbraio 2027, nell’ambito di una vertenza che in Piemonte coinvolge complessivamente 614 dipendenti.

Il piano punta a garantire le forniture di materie prime, definire un programma di ordini e assicurare tutele anche ai lavoratori dell’indotto. Previsti inoltre il possibile anticipo della cassa integrazione e il mantenimento di un confronto costante tra istituzioni, sindacati e territori, in attesa dell’individuazione di una nuova proprietà.

L’incontro, convocato congiuntamente dalle Regioni Piemonte e Liguria, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del vicepresidente del Piemonte e assessore al Lavoro, Maurizio Marrone, degli assessori regionali alla Formazione, Daniela Cameroni, e agli Enti locali, Enrico Bussalino, degli assessori regionali della Liguria allo Sviluppo economico Alessio Piana e ai Rapporti con le organizzazioni sindacali Paolo Ripamonti. Presenti anche i sindaci di Genova, Silvia Salis, con il vice Alessandro Terrile, di Novi Ligure, Rocchino Muliere, di Racconigi, Valerio Oderda, e di Gattinara, Maria Vittoria Casazza, i rappresentanti delle Province di Alessandria, Cuneo e Vercelli, oltre alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze di categoria.

Al tavolo sono intervenuti anche i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria e i vertici di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, che hanno illustrato il quadro aggiornato della situazione dello stabilimento di Taranto, in attesa della pronuncia definitiva della Corte di Cassazione, e le prospettive per la ripresa delle lavorazioni negli stabilimenti di Novi Ligure e Genova. Una ripartenza che, secondo quanto rappresentato dall’azienda, potrebbe avvenire nel mese di febbraio, alla luce degli approvvigionamenti annunciati dal Governo.

Tutti i dettagli sulle misure previste nel servizio presente sul Corriere in edicola da giovedì 22 ottobre

 

📲 Il Corriere di Saluzzo è su WhatsApp!

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dal territorio? 📰

Entra nel nostro canale WhatsApp e ricevi direttamente le news più importanti, gli aggiornamenti e le notizie del momento