Saluzzo: Al Quartiere tra filmati d’archivio, nuovi atleti, gite e progetti, il sodalizio celebra la sua lunga storia e guarda al futuro prossimo

Sci Club Monviso, da cento anni sulle piste

Alla serata di apertura della stagione numero 100 dello Sci Club Monviso è mancata solo la neve, quella vera, che in pianura si fa sempre più desiderare, tanto più ad ottobre.

Dopo un pomeriggio di giochi e intrattenimenti per i più giovani, sabato 17 ottobre il salone del Quartiere ha accolto un folto gruppo di appassionati per festeggiare due traguardi: l’avvicinarsi della stagione bianca, con i molti appuntamenti in programma, e i cento anni di vita del sodalizio. Meno “adulto” del calcio, lo sci arrivò a Saluzzo all’inizio del Novecento, con le prime gite in collina e soprattutto sui colli di Venasca, sui celebri pendii della Rulfa. 

Nel 1926 nacque ufficialmente un’associazione dedicata esclusivamente allo “ski”, affiliata nello stesso anno alla Federazione, l’attuale Fisi: un altro primato. Superate le difficoltà del ventennio, con l’aggregazione al Cai, e poi la guerra e la ricostruzione, nei mitici anni Cinquanta lo Sci Club tornò con un nome nuovo, non più solo “Saluzzo” ma “Monviso”, allargato alle vallate.

«Quest’anno festeggiamo un risultato importante – commenta il presidente Davide Sola –. Raggiungere la cifra tonda di cento anni è un successo, perché significa che lo Sci Club Monviso sa ancora raccogliere l’interesse e l’affetto dei suoi soci, ma anche sopravvivere alla burocrazia che limita l’attività di una società sportiva dilettantistica fondata sul volontariato.

Quello della burocrazia è un tema su cui Sola, per lo sport come per il mondo delle proloco, si batte da tempo, denunciando le difficoltà che le regole impongono a gruppi e volontari e che spesso frenano molte iniziative.

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 22 ottobre

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