Le Langhe incoronano Marco Moletto campione italiano di trail lungo e celebrano il successo di Simone Peyracchia nella 21 km.
Per l’Atletica Saluzzo e la Podistica Valle Varaita arriva una giornata ricca di soddisfazioni alla 17ª Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d’Alba, manifestazione organizzata da Triangolo Sport che ha portato centinaia di runner sulle strade e sui sentieri di uno degli angoli più suggestivi del Piemonte.
L’ultimo grande impegno organizzativo del 2026 per Triangolo Sport, con Massimo Casagrande alla guida della macchina organizzativa, ha assegnato i titoli italiani di trail lungo, regalando una vetrina nazionale al territorio di Alba, Barbaresco, Neive e Treiso. Tre le distanze previste, 50, 42 e 21 km, con gli occhi puntati soprattutto sulla gara più lunga, valida per il campionato italiano.
A prendersi la scena è stato Marco Moletto, portacolori dell’Atletica Saluzzo, autore di una prova maiuscola. Il piemontese ha tagliato il traguardo in 3h02’37”, conquistando il titolo italiano con una prestazione di grande autorità. Dopo i primi cinque chilometri ha cambiato passo, allungando sugli avversari e costruendo una gara in solitaria, gestita fino all’arrivo.
Un successo dal significato particolare, arrivato dopo mesi complicati e un’estate in cui la pubalgia aveva messo in discussione persino la prosecuzione dell’attività agonistica.
A raccontare il percorso di recupero è stato il suo allenatore Mauro Riba: «Abbiamo lavorato bene. A luglio voleva smettere per il protrarsi di un problema con la pubalgia, poi a settembre qualcosa è cambiato e abbiamo iniziato un percorso senza intoppi fino a oggi. È stata una gran prova, chiudere in 3’40” di media su un percorso non facile».
La vittoria conferma il valore di Moletto, capace di esprimersi ad altissimi livelli senza essere un atleta professionista. Ora per lui, archiviata la parentesi tricolore, il prossimo obiettivo sarà la Maratona di Torino.
Alle spalle del neo campione italiano ha chiuso Riccardo Borgialli dello Sport Project Vco, secondo in 3h14’29”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Davide Cheraz della Run Fast, in 3h25’26”.
Nella gara femminile, la maglia tricolore è stata conquistata da Veronica Maran degli Skyrunners Le Vigne Vicenza, prima in 4h02’00”, seconda posizione per Lara Delbene dell’Atletica Levante, in 4h20’40”, e terza per Chiara Bertino dell’Equilibra Running Team, in 4h27’31”.
Per la Podistica Valle Varaita, l’Ecomaratona si è confermata un appuntamento di grande valore, con risultati importanti sia nella mezza maratona sia nella prova più lunga.
Sui 21 km, Simone Peyracchia ha firmato una vittoria di prestigio, conducendo la gara in testa dall’inizio alla fine e tagliando il traguardo in 1h15’52”.
La società valligiana festeggia anche al femminile grazie a Luisa Brunetti, protagonista di una prova in rimonta.
Nella gara vinta dalla fuoriclasse Valeria Straneo, prima in 1h28’15”, la lotta per le posizioni di vertice è stata particolarmente combattuta. Brunetti ha saputo gestire le energie e aumentare progressivamente il ritmo nel finale, conquistando una splendida medaglia d’argento.
Le soddisfazioni per la Podistica Valle Varaita non si fermano alla mezza maratona.
La prova sui 50 km, valida per il Campionato italiano di trail lungo, ha visto tre atleti gialloneri inserirsi tra i migliori classificati: Luca Dalmasso ha chiuso al 14° posto, Andrea Rubatti al 20° e Pier Lovera al 24°.
Proprio per Lovera è arrivata anche una prestigiosa soddisfazione tricolore, con la conquista del titolo italiano di categoria M5, riservato agli atleti over 65.
La prova sui 42 km, con 60 atleti al traguardo, ha visto imporsi Emanuele Falorio del Gsr Ferrero, in 2h48’52”, e Anna Fruci della Brancaleone Asti, prima donna in 3h43’56”.
alice balangero