Motori: Il rossanese conquista il titolo nel quadcross

Daniel Dalmasso campione italiano

Impresa sportiva, cuore, arguzia tattica e tanta resilienza. Si possono sintetizzare così le 48 ore tra sabato 17 e domenica 18, che hanno incoronato Daniel Dalmasso, pilota classe ’79 originario di Rossana del Mammut, Campione Italiano Quadcross 2026 nella categoria Veteran. Un titolo conquistato al termine di un finale di stagione battagliero, condito da imprevisti meccanici, condizioni meteo estreme e un tour de force fisico. 

L’avvicinamento al gran finale di Malpensa, che vedeva il pilota piemontese presentarsi da leader con un risicato margine di 5 punti sul diretto inseguitore Leonardo Arzani, si è trasformato in una vera e propria impresa già nei dieci giorni antecedenti la gara. Il recupero della tappa di San Venanzo, rimandata a maggio per maltempo, posizionato all’ultimo minuto al sabato, a precedere la prova finale di domenica 18, ha costretto i piloti a un doppio impegno devastante. 

Sabato 17 in Manche 1, la sfortuna bussa ala porta di Dalmasso: partenza a metà gruppo e tamponamento incontrollabile ai danni di un pilota spentosi improvvisamente davanti a lui. Ripartito penultimo, il pilota di Rossana sfoggia una guida aggressiva e a testa bassa: sorpasso su sorpasso aggancia proprio Leonardo Arzani (2° in campionato). I due danno vita a un duello infuocato fino alla bandiera a scacchi, con Dalmasso che chiude subito dietro all’avversario limitando i danni. 

In Manche 2, scattato 4°, Dalmasso ingaggia una battaglia serrata con Arzani, ma a trionfare alla fine Gigli, con Dalmasso che chiude 2° davanti al rivale diretto. Nel tardo pomeriggio, spazio alla Supercampione, manche riservata ai migliori piloti di tutte le categorie. Nonostante la differenza d’età con i giovani talenti del quadcross azzurro, Dalmasso parte benissimo (4°) e chiude con un solido 8° posto assoluto, mettendosi in tasca punti preziosissimi per il titolo. 

Domenica 18 si apre sotto il segno del maltempo: un temporale abbattendosi sulla pista 30 minuti prima delle prove, trasforma il tracciato in una trappola di fango e pozze. È qui che arriva la tegola: frizione bruciata sul Quad 1 durante le cronometrate. Con i minuti contati, Dalmasso prende una scelta drastica: accantona il mezzo titolare e improvvisa il setup sul Quad 2, un mezzo mai testato in gara e completamente incognito sul piano del feeling. 

Il risultato? Un capolavoro di sensibilità e guida: in Manche 1, parte 3° nel fango battente e con visibilità ridotta al minimo, sfodera un sorpasso magistrale e all’interno di un discesone ai danni di Arzani, va a prendere una preziosissima 2ª piazza finale alle spalle di Gigli; Manche 2 fotocopia della prima con una partenza fulminea, un sorpasso decisivo su Arzani al primo giro su una pista viscida lo porta al 2° posto. 

Nella Supercampione Dalmasso difende con i denti la 4ª posizione assoluta. 

I conteggi di giornata lo vedono salire sul secondo gradino del podio di tappa, ma sommando i punti accumulati tra manche e Supercampione, Daniel Dalmasso non solo protegge i 5 punti di vantaggio iniziali, ma incrementa la sua leadership di ulteriori 11 punti, chiudendo il campionato a quota +16 sul secondo. 

giulia vittoria ardito