Cuneo: A guidare la manifestazione, studentesse e studenti

Migliaia di persone a Cuneo, in corteo contro il riarmo e il caro vita

Stop al riarmo, occhi puntati sul costo della vita e priorità a scuola, salute e sociale. 

Un corteo di circa 2 mila persone (inizialmente stimate sotto il migliaio), questa mattina, ha attraversato la città di Cuneo, da piazza Europa al Parco della Resistenza, unendosi all'appello corale di decine di piazze italiane.

Lo sciopero generale ha riunito, in strada, studenti, lavoratori, ma anche pensionati, docenti e genitori al fianco di ragazze e ragazzi.

Tanti i temi che collettivi, associazioni, sindacati e gruppi hanno evidenziato: a Cuneo, a guidare la manifestazione, sono stati proprio studentesse e studenti.
Tra le richieste: lo stop al riarmo e all'economia di guerra, a scapito di scuola, sanità e sociale.
Durante la sfilata intorno a piazza Galimberti, non mancano i cori di protesta nei confronti del Governo. 

Il corteo, arrivato al Parco della Resistenza, ha dato vita ad un momento di confronto a "microfoni aperti".
Le voci che prendono la parola, ai piedi di un Monumento alla Resistenza affollato di ragazze e ragazzi, con cartelli e striscioni, gridano alla piazza: «Il futuro è nostro, prendiamocelo! Lottiamo insieme contro la repressione – proseguendo con un appello diretto alla politica –. Governi di destra come di centro-sinistra subordinano il futuro delle persone agli interessi della Nato e delle grandi potenze occidentali». 

L’attenzione al mondo della scuola – ai finanziamenti da cui dipendono la qualità delle infrastrutture, ma anche stipendi di docenti e personale –, la marea anti-razzista che si oppone «alla retorica che ci vuole dividere, individuando “il problema” nei compagni di classe e colleghi con la pelle di un colore diverso dal nostro», ma anche la difficoltà delle famiglie nel gestire i costi in continuo aumento, sono le tematiche con cui la nuova generazione si confronta. 
«Oggi – incitano, durante il corteo –, camminiamo insieme per la libertà».