Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

Ci sono oggetti che non riusciamo a buttare perché trattengono frammenti di vita, ricordi e legami affettivi. Da questa intima relazione con le cose prende avvio «Song Dong. Soul Out», la prima mostra personale in Italia dell’artista cinese, classe 1966, al Mao - Museo d’Arte Orientale di Torino fino al 27 giugno 2027. Curata da Davide Quadrio e Li Zhenhua, l’esposizione coinvolge gli spazi di Palazzo Mazzonis, mettendo le opere in dialogo con le collezioni permanenti e l’architettura storica.
Da oltre trent’anni Song Dong indaga il tempo, la fragilità dell’esistenza e le trasformazioni sociali attraverso gesti minimi e materiali comuni, in una ricerca che intreccia filosofia orientale e linguaggi dell’arte contemporanea. Il fulcro del percorso espositivo è «Waste Not», installazione monumentale composta da oltre diecimila oggetti accumulati dalla madre dell’artista: bottoni, vestiti, contenitori, vecchie riviste, utensili e frammenti di vita domestica. Quello che potrebbe apparire come un semplice inventario del superfluo si rivela una riflessione sulla memoria familiare e su una società dominata dalla produzione e dal consumo. L’accumulo diventa testimonianza affettiva, ma anche specchio delle nostre contraddizioni.
Di segno diverso, ma altrettanto significativa, «Borrow Light» prende forma grazie a centinaia di lampade prestate dai cittadini. Moltiplicata da specchi e riflessi, la luce trasforma le storie individuali in un’esperienza condivisa, conducendo così lo spettatore a guardare gli oggetti quotidiani con occhi nuovi, riconoscendovi le tracce della memoria e della vita collettiva. Ad aprire il percorso è «Believe», installazione di luce rossa che riflette su fiducia e diffidenza; fotografie e video ripercorrono le performance dagli anni Novanta a oggi.
Info:www.maotorino.it.

Altre mostre

Sarà inaugurata sabato 7 novembre alle 17, alla Saletta d’Arte Celeghini di Carmagnola, la mostra antologica «Un po’ del mio tempo migliore», dedicata a Salvatore Pujia e visitabile fino al 21 novembre. Il titolo narra il rapporto intimo dell’artista con la pittura, vissuta come esperienza di libertà e piacere, spazio in cui l’istinto e la spontaneità del gesto prevalgono sulle regole. 
Il percorso attraversa le diverse fasi della sua ricerca: dalle opere materiche, in cui catrame e colore diventano protagonisti, ai lavori popolati da biglie, dadi, trottole e altri oggetti legati all’infanzia, recuperati dalla memoria e trasformati in immagini cariche di suggestioni. Nelle opere più recenti riaffiorano figure animali e forme archetipiche, tra cui il ragnetto e la luna crescente, presenze simboliche di un universo sospeso tra realtà e immaginazione. Ne emerge una pittura libera e apparentemente giocosa, capace di riscoprire attraverso la materia e il colore il valore delle cose essenziali e lo stupore di uno sguardo ancora fanciullo.
Orari: 9-12.30 e 15-19, chiuso domenica e lunedì.

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Fino al 6 gennaio 2027 a Palazzo Mathis, a Bra, in piazza Caduti per la Libertà 20, «Egitto. Sulle tracce degli dèi» accompagna il pubblico alla scoperta della religiosità dell’antico Egitto attraverso reperti e amuleti inediti, molti dei quali esposti per la prima volta. 
La mostra, promossa dal Comune di Bra in collaborazione con il Museo Egizio di Torino, è curata da Alessandro Girardi e presenta, nelle sale affrescate del palazzo, piccoli oggetti legati alle divinità Iside, Thot, Horus e Bes. Frammenti che raccontano una cultura in cui il divino permeava ogni aspetto dell’esistenza quotidiana. Il percorso, completato da una tavoletta lignea e due stele votive, supera la tradizionale lettura dei reperti come semplici testimonianze dei corredi funerari per restituirne la funzione simbolica e protettiva. Una sezione approfondisce inoltre il ruolo del sovrano, mediatore tra uomini e dèi e garante dell’ordine cosmico. 
Un’occasione per avvicinarsi a una civiltà spesso associata al culto della morte, ma profondamente legata alla vita e alla speranza di una sua continuità oltre l’esistenza terrena.
Orari: venerdì-domenica, 10-18. Info: 0172- 430185; www.turismoinbra.it.