Fermo immagine di Alberto Abbà

La scuola camminando

La strada maestra è quella principale. La strada è maestra quando si fa insegnante di una lezione pratica. Strade Maestre è un progetto educativo che prende i due nomi e li anima di studenti e insegnanti in cammino. Un’idea che profuma di novità e follia.
Un esperimento in cui un gruppo di ragazzi affronta un anno scolastico camminando per l’Italia, per più di 1000 km. 
Per le nostre scuole malconcie, nonostante i fondi del PNRR, di programmi vecchi e burocrazia, un bello scossone. A volte a qualcuno (tipo a Marco) vengono idee, che affondano radici in un terreno fertile, fatto di passi e filosofia. Funzionerà? “Eh ma la didattica, la preparazione, i genitori, le vesciche?” Certo non tutto è perfetto nell’anno zero, ma nulla è improvvisato. Studio, progettazione, logistica, supervisioni.
L’incertezza sul cosa accadrà è un’altra storia e vale per tutto.
Pesi diversi, in cui una carenza di logaritmi viene compensata da un’apertura all’incontro e da un adattamento alle scomodità quotidiane. Condividere un’esperienza forma, così come comprendere che la velocità del gruppo segue il passo del più lento.
In cerchio quando occorre, per guardarsi negli occhi e ascoltarsi.
Cosa mettere nello zaino è metafora di vita e scelta pratica prima di una partenza, responsabili non solo del peso da portare, ma anche di mancanze sacrificate al superfluo.
Servono gambe, volontà e pazienza. Genitori in grado di lasciar andare e una scuola aperta, non solo nelle giornate di orientamento. I professori “guida” dovrebbero esserlo sempre. 
Scelta da vivere e non obbligo imposto. Non sarà per tutti, ma aggiungere nuove vie percorribili è una ricchezza. Che forse non basterà a curare le ansie nascoste di questi tempi, schiacciate dalle corse appresso a tutto e tutti, ma aiutare a capire e conoscersi, passo dopo passo, non solo verso un diploma, mi sembra già un gran risultato.
albiabba@libero.it