Saluzzo: Interpellanza sul nodo dei lavori in via Santa Chiara, slitta l’intervento su Palazzo Monterosso

Ritardi nel cantiere?

La discussione in Consiglio comunale sulla nuova via Santa Chiara nel corso della seduta del 30 giugno si è accesa attorno ai tempi del cantiere di Palazzo Monterosso, che rischiano di slittare e di incidere sull’intero equilibrio della città vecchia.
È da qui che il sindaco Franco Demaria ha voluto partire rispondendo alla minoranze, ricordando che l’intervento sul palazzo rientra nel progetto regionale Sua, con Saluzzo capofila, e che «i tempi burocratici si sono allungati per richieste di integrazione da parte della Regione». 

Una dilatazione che potrebbe rinviare l’avvio dei lavori di qualche mese, nonostante fosse inserito nel programma delle opere pubbliche.  
In questo quadro, Demaria ha spiegato che il cantiere di via Santa Chiara è già partito «dal basso, dalla piazzetta di San Bernardo, e si sposterà progressivamente verso l’alto», mentre quello di Palazzo Monterosso resta in attesa. 

Ha assicurato che i mezzi diretti al palazzo non transiteranno sulla nuova pavimentazione, ma arriveranno «da via San Rocco e via San Martino, con camion di piccole dimensioni», e ha confermato la posa dei corrugati per futuri collegamenti tecnologici, «così da garantire la possibilità di portare fibra e altri servizi».  

Proprio la distanza tra i due cantieri ha spinto la minoranza a presentare un’interpellanza, chiedendo se la sequenza degli interventi fosse davvero la più logica. 
Giovanni Damiano (Saluzzo Civica) ha spiegato che si è voluto «riflettere sull’avvio degli importanti lavori su via Santa Chiara» interrogandosi sulla compatibilità con il cantiere di Palazzo Monterosso. 
 
Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 9 luglio 

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